Il caso Tik Tok

11 Dicembre 2020 – By Admin

Il caso tik tok

L’ applicazione

Tik Tok nasce dai resti della nota applicazione musicale “Musical.ly”, una vecchia piattaforma di videosharing che permetteva di cantare in playback i propri brani preferiti. L’idea del fondatore, Zhang Yiming, era quella di dare vita ad una nuova comunità mondiale ricca di creator digitali. Con più di 690 milioni di utenti attivi e 2 miliardi di download totali (fonte Cnbc, Luglio 2020), le aspettative dell’imprenditore cinese non tardano ad arrivare e fanno diventare Tik Tok l’applicazione del momento. 


I suoi punti di forza

La vera forza di Tik Tok è basata sulla totale libertà dell’utente nel condividere i propri momenti in modo completamente nuovo. L’utente, mettendo in primo piano la propria faccia, ha la possibilità di giocare con numerosi effetti video, sticker, musiche e grafiche accattivanti. Un altro punto di forza, sicuramente da non scordare, è legato agli effetti delle challenge che sono capaci di coinvolgere paesi interi.  

  

Caratteristiche dell’applicazione

Le sue caratteristiche principali possono essere riassunte in quattro punti principali:

  • Non serve alcun account per vedere i video, basta semplicemente scaricare l’app;
  • L’algoritmo funziona in modo estremamente preciso poiché segue in modo minuzioso tutte le preferenze dell’user;
  • Gli # diventano importanti perché permettono, ad un video, di diventare popolari;
  • Permette lo sviluppo esponenziale di challenge e community.
 
 

Il suo futuro

A sentire le grida di esperti social, Tik Tok vedrà una continua crescita nei prossimi mesi e questo porterà numerosi cambiamenti nel mondo dei social.
Durerà davvero questa sua forza? E per quanto tempo riuscirà a stare in piedi?
Naturalmente è difficile dirlo poiché: da un lato vi è l’entusiasmo e l’innocenza dei giovani che lo trovano fantastico e dall’altro vi è il costante pericolo di imbattersi in contenuti preoccupanti e pericolosi.
Il marketing è comunque già riuscito ad entrarci a piè pari e molte aziende hanno iniziato anche loro a giocare come dei veri e propri teenagers.

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